Rispetto alla disciplina nazionale contenuta nel DPCM 17.5.2020, la regione Veneto ha avuto un atteggiamento meno restrittivo nell’ambito della riapertura di diverse attività, concedendo regole chiare per la ripresa delle attività sportive, culturali e ricreative.

L’ordinanza n. 48 del 17.5.2020, con effetto dal 18.5.2020 e sino al 2.6.2020, ha sancito la riapertura di una serie di attività, tra le quali quelle di ristorazione, di produzione teatrale, piscine, palestre e simili.

Tali attività dovranno essere svolte nel duplice rispetto sia delle Linee guida approvate dalla Conferenza permanente delle regioni e province autonome sia di quelle appositamente approvate dalla stessa regione Veneto e allegate all’ordinanza n. 48/2020 (all. 2).

In merito alle attività esercitabili dal 18.5 si precisa quanto segue:

  • ristorazione: il riferimento è relativo ad ogni attività dedita alla somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie) e pertanto anche all’eventuale punto ristoro del circolo sportivo o culturale;
  • rifugi alpini e campeggi: qualsiasi struttura montana nonché strutture all’aperto di qualsiasi natura (roulottes, case mobili, tende, bungalow, ecc.);
  • attività di produzione teatrale: attività di produzione di opere teatrali e altre creazioni artistiche ma senza la presenza di pubblico (es. creazione e prove);
  • piscine, palestre e impianti sportivi: strutture di proprietà pubblica o privata, atte alla pratica delle attività fisiche anche con modalità a corsi. In relazione all’impiantistica sportiva si precisa che il riferimento è rivolto a tutti gli impianti sportivi all’aperto con strutture al chiuso per i servizi comuni quali (spogliatoi, aree dedite alla ricezione, locali attrezzi, esercitazione, ecc.);
  • impianti a fune: funivie, seggiovie e altri impianti per spostamenti in montagna.

Sono consentite, inoltre, già dal 18.5 le attività formative di tipo laboratoriale quali i corsi hobbistici, sempre e tuttavia nel rispetto dell’allegato 5 al DPCM 26.4.2020[1].

In merito alla pratica sportiva nel territorio Veneto, un ulteriore chiarimento è stato fornito con una circolare successiva ove la regione ha specificato le regole da seguire per i c.d. sport di squadra.

Il documento, sottoscritto dell’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile, sottolinea la necessità di distinguere gli sport senza contatto (es. tennis, automobilismo, motociclismo, ecc.)  da quelli con “contatto inevitabile” (es. calcio, basket, pallamano, ecc.) e contatto probabile (pallavolo)”. Nel primo caso sarà possibile la pratica sportiva anche con una ripartenza degli allenamenti (senza pubblico né assembramenti), purché nel rispetto della distanza interpersonale di 2 metri (salvo il caso di esonero es. conviventi) e, nel caso dello sport automobilistico, con uso della mascherina e guanti (per evitare il contatto tra pilota e navigatore). Nel secondo caso, invece, non sarà possibile alcuna pratica sportiva se non quella del solo allenamento individuale essendo infatti insito in determinate tipologie sportive il contatto fisico “inevitabile” o “probabile”.

Concludendo, si ricorda che con la nuova ordinanza n. 50 del 23.5.2020 la regione ha ulteriormente concesso la ripresa delle attività dei circoli culturali e ricreativi a partire dal 25.5.2020 nonché dal 1.6.2020 quelle dei servizi per l’infanzia e adolescenza 0-17 anni.

Nel primo gruppo di aperture sono compresi i “luoghi di ritrovo di associazioni culturali, centri sociali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza a età” mentre da giugno “attività organizzate da soggetti pubblici e privati per la socialità e il gioco a carattere diurno per bambini e adolescenti”.

Si sottolinea, comunque, che gli enti sportivi dilettantistici (associazioni e società) iscritti nel Registro Coni dovranno rispettare anche i protocolli elaborati dalla propria Federazione sportiva nazionale, Ente di promozione sportive o Disciplina sportiva associati alla quale risultano affiliati.

Tutte le attività non specificamente sospese dalla normativa statale e regionale a partire dal 18.5.2020 e non indicate si svolgono nel rispetto delle linee guida relative alle attività più affini e comunque nel rispetto dell’obbligo di distanziamento di un metro tra le persone e delle prescrizioni dell’allegato n. 4 del DPCM 26.4.2020[2];

Pertanto, i provvedimenti da rispettare sono:

  • DPCM 17.5.2020
  • Linee guida Conferenza permanente regioni e province autonome 22.5.2020
  • Ordinanze regione Veneto nn. 48 del 17.5.2020 e 50 del 23.5.2020 (+ circolare prot. 7900050000)
  • Protocolli FSN/EPS/DSA (solo per associazioni e società sportive).

[1] Allegato 5 – Misure per gli esercizi commerciali

  1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
  2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
  3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
  4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
  7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
    1. attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
    2. per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
    3. per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita
  8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata. 

[2] Allegato 4 Misure igienico-sanitarie

  1. lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  2. evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. evitare abbracci e strette di mano; 4. mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  4. praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  5. evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  6. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  7. coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  8. non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  9. pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  10. è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

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