Nella propria quotidianità le associazioni e società sportive dilettantistiche sono solite privilegiare l’uso del denaro contante ponendo in essere volumi significativi di operazioni non tracciate che, anche se singolarmente di entità poco rilevante, nel complesso possono raggiungere volumi settimanali e/o mensili considerevoli (es. quote associative, tesseramenti, ecc.).

Ai sensi dell’art. 49, comma 1, D. Lgs. 231/07 è vietato il trasferimento di denaro contante, a qualsiasi titolo (corrispettivo, erogazione liberale, ecc.) tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento sia complessivamente pari o superiore a 3.000 euro (es. si pensi all’incasso di una sponsorizzazione, all’acquisto di un automezzo, ecc.).

Ai vincoli posti dalla normativa in tema di antiriciclaggio, un ulteriore limite all’utilizzo del denaro contante da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche è rappresentato dagli obblighi di tracciabilità di cui all’art. 25, comma 5, L. 133/99: “I pagamenti a favore di società, enti o associazioni sportive dilettantistiche di cui al presente articolo e i versamenti da questi effettuati sono eseguiti, se di importo pari o superiore a 1.000 euro, tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Ministro delle finanze da emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. L’inosservanza della presente disposizione comporta […] l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, recante riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi.”

Secondo l’art. 25 gli enti sportivi dilettantistici devono far transitare nei propri conti correnti bancari o postali tutti gli incassi (quote associative, erogazioni liberali, contributi a qualsiasi titolo, entrate commerciali, raccolte fondi, ecc.) e i pagamenti (compensi sportivi, stipendi, ogni altro acquisto) di importo pari o superiore a 1.000 euro ovvero utilizzare “altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli” (ad esempio carte di credito, di debito e prepagate, bancomat, assegni bancari e postali non trasferibili intestati all’ente, ecc.).

Ulteriore precisazione riguarda l’utilizzo dei conti correnti che, in base al dettato normativo, devono essere intestati all’ente, non essendo corretto per le transazioni maggiori o uguali a 1.000 euro l’uso conti correnti/altri strumenti facenti capo al loro legale rappresentante o ad altri soggetti.

Il mancato rispetto della previsione in oggetto comporterà per il sodalizio sportivo l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 11, D. Lgs. 471/97 (da 250 a  2.000 euro).

A quanto sopra si dovrà aggiungere, dal 02 settembre 2019, un ulteriore elemento di attenzione da parte degli enti sportivi compresi: la Banca d’Italia, attraverso l’UIF (Ufficio di Informazione Finanziaria per l’Italia), ha introdotto lo strumento delle “comunicazioni oggettive” al fine di poter rilevare le operazioni in contanti sui conti corrente di importo superiore a una determinata soglia mensile. Infatti, rappresentando il denaro contante uno strumento di pagamento di facile utilizzo e impossibile da tracciare, lo scopo del nuovo provvedimento sarà quello di monitorare le movimentazioni in contanti (da/verso ciascun conto corrente) poste in essere nelle singole mensilità (mese solare) nel loro complesso pari o superiori a 10.000 euro.

Ai sensi  dell’art. 3, comma 1, provv. UIF del 28/03/19 “I  destinatari  inviano  alla  UIF  con  cadenza  mensile   una comunicazione contenente i dati relativi  a  ogni  movimentazione  di denaro contante di importo pari o superiore a  10.000  euro  eseguita nel corso del mese  solare  a  valere  su  rapporti  ovvero  mediante operazioni  occasionali,  anche   se   realizzata   attraverso   più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro”.

Pertanto, banche, Poste Italiane e gli altri intermediari finanziari dovranno inviare, con cadenza mensile, i dati delle movimentazioni in contanti effettuate da ciascun contribuente (ivi comprese associazioni e società sportive dilettantistiche) superiori alla soglia di cui sopra, anche se realizzate con diverse e successive operazione ciascuna pari o superiore a 1.000 euro, non avendo rilevanza alcuna la compensazione di operazioni di deposito/versamento. Lo stesso art. 3, al fine di evitare di sfuggire alla comunicazione in questione, al comma 3 ha previsto che “per l’individuazione dell’importo delle operazioni da comunicare non va effettuata la compensazione di operazioni di  segno  contrario poste in essere dallo stesso cliente e/o esecutore”, rientrandovi, quindi, tutte quelle movimentazioni (anche se frazionate) che nel complesso soddisfano il parametro numerico nel mese solare.

Superata la scadenza della prima comunicazione (scad. 15/09 con oggetto i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio) si consiglia ai circoli sportivi una accurata gestione della tesoreria, ponendo particolare attenzione alle operazioni di spesa, al fine di ridurre l’utilizzo del denaro contante ed evitare di rientrare nella comunicazione in questione.

Operazioni con cassa continua e sportelli automatici

L’UIF (FAQ del 30/08/2019) ha precisato che nel caso di operazioni effettuate con sportelli automatici e carte di pagamento deve essere indicato come esecutore, ove noto, il titolare della carta con la quale è stata effettuata l’operazione mentre nei sistemi di cassa continua l’operazione è imputata direttamente al titolare del rapporto sul quale le somme sono versate e il campo esecutore non deve essere valorizzato.

Ciò considerato, nel caso in cui per il prelievo allo sportello automatico fosse eseguito tramite carta ricaricabile riconducibile all’ente sportivo le somme in oggetto rientrerebbero sicuramente nella comunicazione mensile all’UIF.

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