In questa occasione analizzeremo Rating; Sopra la pari e sotto la pari; Target Price.

R RATING

Il tanto temuto rating è un giudizio espresso da un soggetto esterno e indipendente e riguarda la capacità dell’azienda o Stato analizzato di pagare o meno i propri debiti. Le agenzie di rating valutano la solvibilità di un emittente; ci aiutano a comprendere lo stato di salute di un’economia o di un istituto.

Il giudizio delle agenzie di rating è così importante perché, dalla loro valutazione, ne conseguono le condizioni di accesso al credito da parte degli enti che vengono valutati: più il rating e’ alto più è alta la garanzia che l’emittente adempia agli obblighi contratti. Sono le stesse società, o enti, o Stati a fare esplicita richiesta di valutazione alle agenzie sul mercato. Un investitore prima di comprare un’obbligazione necessita di un’accurata analisi delle condizioni di stabilità economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente del quale sta comprando i titoli. Maggiore è il rating minore sarà il premio che l’emittente dovrà pagare ai propri creditori; viceversa se una società o uno Stato godono di un rating basso, dovranno alzare il valore del premio pagato (cedole) per compensare il rischio che si assumono i suoi creditori e convincerli a sottoscrivere il loro debito.

S SOPRA LA PARI E SOTTO LA PARI

Quando sentiamo dire che un titolo è stato acquistato sopra o sotto la pari si intende indicare una situazione in cui il prezzo di un titolo è superiore o inferiore al valore nominale dello stesso.

Pensiamo ad un’obbligazione ad esempio: le obbligazioni o bond sono titoli di credito, che assegnano al possessore il diritto di vedersi rimborsare alla scadenza il valore nominale indicato su di essi, posto pari a 100. Non è detto, però, che l’investitore abbia acquistato il titolo esattamente a quel prezzo. Se all’atto dell’emissione, il bond era stato emesso a un prezzo più basso di quello di rimborso alla scadenza (100), si dirà che l’emissione è avvenuta “sotto la pari”. Viceversa, si parlerà di emissione “sopra la pari”.

Immaginiamo di avere acquistato in emissione un’obbligazione privata o un titolo di stato a 10 anni, a un prezzo pari a 95 (sotto la pari) e con cedola 2%. Ciò significa che oggi sto pagando 95 un bond, che tra 10 anni mi sarà rimborsato a 100. Oltre alla cedola, quindi, posso anche contare su una differenza positiva, data dalla differenza tra il prezzo alla scadenza e quello di emissione, rapportata al numero degli anni intercorrenti tra le due date. Allo stesso modo si può acquistare un bond sul mercato sopra la pari o sotto la pari; andrà effettuato un calcolo volta per volta per valutare se possa esserci convenienza ad acquistare anche sopra la pari: potrebbe esserci una cedola alta in grado di compensare anche l’investimento sopra la pari.

T TARGET PRICE

Il Target Price, in italiano prezzo obiettivo, indica l’obiettivo di prezzo che viene fissato per la vendita di un’azione da un analista o da un Advisor; è il prezzo che ci si aspetta possa raggiungere un titolo e, verosimilmente, quello in cui prendere profitto e chiudere la posizione.

Potremmo definirlo come un’aspettativa individuale di un analista in merito al futuro prezzo di un titolo, generalmente azionario. Su ogni titolo possono essere formulati diversi target price.

Molto spesso i target price sono in grado di influenzare nell’uno o nell’altro senso le stesse quotazioni a seconda che venga alzato, abbassato o rivisto.

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