Cos’è un infortunio per l’assicurazione

In “assicurese”, l’evento “infortunio” consiste in un determinato accadimento che deve possedere, insieme, 3 caratteristiche precise; ovvero essere:

  • Fortuito: ovvero determinatosi accidentalmente;
  • Esterno: ovvero generatosi all’esterno del corpo dell’assicurato;
  • Violento: ovvero verificatosi repentinamente e non gradualmente.

Come si può notare tali caratteristiche tendono ad inquadrare l’infortunio limitando il perimetro operativo della polizza a fatti connotati sia da caratteristiche soggettive determinate dal comportamento dell’assicurato (escludendone il dolo) che oggettive come i requisiti spaziali (esterno) e temporali (repentinità). L’aspetto più critico, ovvero quello dove è maggiormente probabile incontrare situazioni reali al limite, è certamente quello della gradualità dell’evento; si pensi ad esempio a manifestazioni di ernie da sforzo o da lesioni tendinee traumatiche apparse in seguito ad evento violento (es. caduta) ma in essere già prima del fatto.

Vengono considerati generalmente infortuni, anche:

  • l’asfissia non di origine morbosa;
  • gli avvelenamenti acuti da ingestione o da assorbimento di sostanze o inalazione accidentale di sostanze tossiche;
  • morsi di animali o punture di insetti, escluse la malaria, le malattie tropicali
  • l’annegamento, l’assideramento od il congelamento;
  • la folgorazione, i colpi di sole e di calore;
  • gli infortuni subiti in stato di malore o di incoscienza e derivanti da imperizia, imprudenza o negligenza;
  • gli infortuni derivanti da tumulti popolari o da atti di terrorismo;
  • gli infortuni subiti come conducente di qualsiasi veicolo o natante a motore;
  • gli infortuni derivanti da atti di temerarietà, soltanto se compiuti per dovere di solidarietà umana;
  • gli infortuni derivanti dalla pratica puramente ricreativa e non professionale di qualsiasi sport, tranne quelli esclusi in modo specifico.

Le coperture assicurative presenti sul mercato, per evitare di indennizzare conseguenze di situazioni patologiche già in essere al momento dell’infortunio, coprono esclusivamente le conseguenze dirette ed esclusive riportate dall’assicurato.

Ulteriore ed importante opzione è quella “temporale”, ovvero la validità della copertura. E’ possibile, limitatamente ai lavoratori dipendenti, impostare una copertura esclusivamente extra-professionale. L’alternativa è una garanzia valida 24 ore su 24, che tra l’altro è quella più diffusa.

Nelle coperture h24, il costo della polizza è determinato, oltre ovviamente dall’entità delle somme assicurate, dall’attività svolta dall’assicurato. Lo stesso, ex art. 1898 c.c. è tenuto ad avvisare l’assicuratore in caso di variazioni di attività pena la possibile riduzione dell’indennizzo in caso di aggravamento di rischio non comunicato.

Quali garanzie è possibile ottenere?

L’errore che spesso si fa nel pensare ad una polizza infortuni, è che questa ragioni con il meccanismo di risarcimento tipico dell’assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro (INAIL). E’ importante quindi distinguere i “giorni” che dà il medico in merito all’assenza dal lavoro, rispetto alle modalità di indennizzo della copertura privata: sono due binari distinti e con funzioni differenti.

Vediamo quali sono:

Garanzia

Paga se a seguito dell’evento:

Eventuali franchigie o limitazioni

Morte

si verifica il decesso dell’assicurato

Non sono previste

Invalidità permanente

Si verifica una invalidità di tipo permanente, valutata con visita medico legale tramite un punteggio percentuale

La franchigia (qui per sapere cos’è) è espressa in punti percentuali. Il mercato lavora al 3%, ma varia da contratto a contratto.

Rimborso spese mediche

l’assicurato sostiene spese inerenti: visite mediche, acquisto di farmaci, fisioterapia o riabilitazione, interventi ambulatoriali, danni estetici, trasporto dal luogo dell’infortunio.

Possibili delle limitazioni anche importanti rispetto alla somma espressa in polizza, relativamente ad alcune voci di indennizzo. Verificare sempre prima di acquistare la copertura.

Diaria da ricovero

si viene ricoverati. La garanzia offre un indennizzo fisso per ogni giorno di ricovero documentato. Questa garanzia è divenuta nel tempo sempre meno gettonata, a causa del sempre meno spazio disponibile negli ospedali per questo tipo di degenza.

Il giorno di entrata e quello di uscita viene considerato unico. Esiste poi limite massimo di giorni indennizzabili.

Diaria da gessatura

all’assicurato viene applicato gesso o tutore svolgente medesima funzione.

Verificare la copertura anche per i tutori, non sempre compresi. Anche qui c’è un limite massimo generalmente di 60 o 90 gg.

Inabilità temporanea

(non disponibile per dipendenti/pensionati/studenti)

l’assicurato, anche senza ricovero o gesso, non è in grado di attendere alle sue incombenze professionali. Il pagamento avviene tramite una diaria fissa giornaliera che può essere il 100% di quella espressa in polizza se l’inabilità è totale, o ridotta al 50% se parziale.

La franchigia è generalmente dai 7 ai 20 giorni. Questa estensione è molto costosa e spesso foriera di fraintendimenti e difficoltà di individuare la reale inabilità specifica per ogni tipo di attività assicurata.

A corollario delle garanzie principali è possibile ottenere (variano in funzione della Compagnia) altre coperture secondarie come ad esempio:

  • Danno estetico: somma dedicata ad eventuale chirurgia plastica
  • Spese odontoiatriche: rese necessarie dall’infortunio
  • Rendita vitalizia: sopra una certa percentuale di invalidità riscontrata si ottiene il pagamento di una rendita vitalizia di importo predeterminato sul contratto.
  • Commorienza dei coniugi: ulteriore indennità in favore degli eredi.
  • Adattamento dell’autovettura e/o dell’abitazione a seguito di grave invalidità;
  • Perdita anno scolastico: indennizzo dedicato agli studenti che a seguito dell’evento dovessero perdere l’anno scolastico.

A che serve una polizza di questo tipo?

Se si è lavoratori dipendenti, gli infortuni occorsi in occasioni di lavoro (incluso percorso in itinere casa-lavoro-casa) sono indennizzati dall’INAIL. Nei casi dell’imprenditore o amministratore d’azienda si ha una quota davvero irrisoria di copertura INAIL e la copertura è davvero irrinunciabile vista l’importanza del reddito da tutelare. Il professionista, infine, è certamente la figura più esposta in tal senso non avendo coperture di legge disponibili e avendo di fatto l’attività “sulle spalle”. Per i professionisti la copertura è di importanza vitale.

Essere tutelati da una copertura di questo tipo significa proteggere il proprio reddito e la capacità di produrlo in relazione alla propria specifica situazione professionale. Come sempre la qualità della garanzia è direttamente proporzionale all’attenzione che cliente ed intermediario pongono nell’analizzare le esigenze soggettive: somme assicurate, validità spaziale e temporale, tipo di garanzie.

Spesso infortuni tutto sommato banali (ricordiamo che la maggior parte degli infortuni avvengono entro le pareti domestiche) hanno conseguenze davvero importanti e possono mettere a repentaglio la produzione ed il mantenimento del reddito.

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