In un precedente articolo avevamo parlato della modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle e-fatture, obbligatoria in tutti quei casi in cui, per il principio di alternanza Iva – bollo, le fatture non sono soggette ad Imposta sul Valore Aggiunto.
Il 6 gennaio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che modifica l’art. 6 del d.m. 17.6.2014 e introduce le nuove modalità di assolvimento del tributo.
Riassumiamo tutte le novità.

  • L’imposta di bollo sulle e-fatture si pagherà con periodicità trimestrale (e non più entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, come previsto dalla precedente normativa) sulla base dell’ammontare calcolato dall’Agenzia delle Entrate.
  • Il versamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare dovrà essere effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo a detto trimestre.
  • L’ammontare del tributo sarà comunicato dall’Agenzia delle Entrate e verrà determinato sulla base dei dati contenuti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. Infatti nel corpo del file della fattura elettronica è presente un’apposita sezione nella quale sono contenuti i campi utili all’applicazione dell’imposta; l’Amministrazione Finanziaria sarà quindi in grado di individuare le singole fatture emesse e soggette ad imposta di bollo e calcolarne l’ammontare. L’importo dovuto verrà comunicato nell’area riservata presente all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”.
  • Il pagamento potrà essere effettuato mediante apposito servizio, presente sempre sul portale dell’Agenzia delle Entrate, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

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