Ormai ci siamo, dal prossimo 1° gennaio 2019 la fattura elettronica tra privati entrerà a regime. Ma come funzionerà l’imposta di bollo sulle e-fatture?

Innanzitutto ricordiamo che in base al d.P.R. 642/1972, per il principio di alternanza Iva – bollo, non tutte le fatture sono soggette al pagamento di questa imposta; infatti, l’imposta di bollo, nella misura fissa di 2,00 euro, è obbligatoria sulle fatture di importo complessivo se superiore a € 77,47 e si applica nei seguenti casi:

  • operazioni escluse dall’applicazione dell’Iva, ai sensi dell’art. 15 del d.P.R. n. 633/1972;
  • operazioni esenti, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 633/1972;
  • operazioni non imponibili, se assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette;
  • fatture dei soggetti che adottano i regimi di vantaggio.

Con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica anche l’imposta di bollo verrà assolta in modo virtuale, non essendo possibile apporre fisicamente la marca da bollo.

Il riferimento normativo è rappresentato dall’art. 6 del d.m. 17.6.2014, entrato in vigore il 27 giugno 2014, che ha regolamentato la modalità di assolvimento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche, documenti informatici, libri informatici e registri informatici rilevanti ai fini tributari.

Ma cosa si intende per documenti informatici rilevanti ai fini tributari? Gli articoli 2 e 3 del predetto decreto stabiliscono le caratteristiche che tale documento deve possedere, ovvero:

  • immodificabilità
  • integrità
  • autenticità
  • leggibilità
  • utilizza i formati previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale (PDF/A, JPG, XML etc.) atti a garantire al documento informativo integrità, possibilità di accesso e leggibilità nel tempo;
  • conservato elettronicamente secondo le modalità indicate nello stesso decreto.

Per i documenti informatici che rispettano le caratteristiche di cui sopra, e quindi per le e-fatture, l’imposta di bollo andrà assolta con il versamento in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, tramite modello F24, riportando il codice tributo “2501” e l’anno di riferimento.

L’ammontare da versare andrà calcolato moltiplicando il numero delle fatture emesse nell’anno assoggettate a bollo per l’importo unitario dello stesso (es. 10 fatture elettroniche: 10 x 2 = 20 euro); per cui entro il 30 aprile il contribuente dovrà versare l’imposta di bollo su tutte le fatture elettroniche emesse nell’anno precedente.

Sulla fattura elettronica andrà indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai sensi del d.m. 17.6.2014”.

Allo stesso modo andrà assolta l’imposta di bollo sugli atti, i documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno e tenuti in modalità elettronica.

ATTENZIONE!!! La modalità di versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche/atti informatici/digitali rilevanti ai fini tributari, così come descritta è ben diversa dall’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale normato dall’art. 15 del d.P.R. 642/1972. Infatti quest’ultimo articolo fa riferimento alla possibilità di assolvere il pagamento dell’imposta in modo virtuale per determinate categorie di atti analogici e simili (individuate dai d.m. 7 giugno 1973, d.m. 25 luglio 1975, d.m. 31 ottobre 1981, d.m. 10 febbraio 1988, d.m. 24 maggio 2012, con esclusione dei documenti digitali).

La procedura indicata nell’art. 15 è ben più complessa e prevede che il contribuente presenti una dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate con liquidazione provvisoria e a consuntivo dell’imposta di bollo virtuale; i versamenti verranno poi effettuati in rate bimestrali utilizzando il modello F24.

Tale tesi è stata definitivamente avvalorata con la Circolare 16/E/2015 nella quale si afferma altresì che la disciplina di cui agli artt. 15 e 15-bis del DPR 642/72 “non trova applicazione nelle diverse ipotesi regolamentate dal decreto ministeriale 17 giugno 2014 in tema di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici. Infatti, per le fattispecie regolamentate dal citato decreto ministeriale, l’assolvimento dell’imposta di bollo non richiede la preventiva autorizzazione né gli altri adempimenti previsti dagli articoli 15 e 15-bis del DPR n. 642; il versamento dell’imposta è effettuato telematicamente utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio”.

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