Ciò che mi sono ripromessa di fare nei prossimi articoli è un alfabeto finanziario di base: una specie di bignami finanziario.

Iniziamo qui dalle prime tre lettere dell’alfabeto: A, B e C.

A Azioni

“L’azione è l’unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una società per azioni, in accomandita per azioni, di società cooperative o a responsabilità limitata”

Borsa Italiana – Azioni

La teoria economica le definisce come titoli rappresentativi di una quota di capitale sociale; il possessore, detto azionista, acquisisce lo stato di socio e partecipa in quanto tale agli utili (i dividendi) e alle perdite della società.

Comprando azioni si sta fornendo alla società in cui si investe del capitale a scadenza indeterminata e senza la garanzia di restituzione: per questo motivo si dice capitale di rischio, ecco che, divenendo soci, ci si assume il rischio d’impresa.

E’ fondamentale conoscere la società di cui si decide di acquistare il titolo azionario perché potremmo condividere sia gli utili che le perdite. Per quanto riguarda i primi, sono rappresentati dalla distribuzione annuale dei dividendi, pur restando comunque un’incognita se e quanto distribuirà la società.

Le seconde ineriscono alla possibilità che il valore delle azioni diminuisca o addirittura si azzeri come conseguenza degli eventi che impattano sulla società.

Cosa determina il prezzo di un’azione?

In generale il prezzo di un’azione e le sue variazioni sono determinati da diversi fattori:

– l’andamento dei risultati dell’impresa;

– le aspettative sulla sua performance futura;

– le prospettive di crescita del settore in cui l’impresa opera;

– le prospettive di crescita dell’economia nazionale e globale.

Nel mercato azionario il prezzo di un titolo in ogni momento è determinato dalla domanda e dall’offerta. Se la domanda è più alta dell’offerta, allora il prezzo del titolo salirà fino a trovare un equilibrio; se invece ci sono più venditori che acquirenti, il prezzo scenderà finché non ci saranno altri acquirenti disposti ad acquistare il titolo e a ristabilire l’equilibrio.

I motivi per investire nel mercato azionario sono la possibilità di ricevere i dividenti distribuiti e il guadagno in conto capitale dovuto alla possibile crescita della quotazione del titolo stesso (compro un titolo azionario a 10 e lo rivendo a 30).

E’ essenziale comprendere il rischio che si corre investendo in un titolo azionario ed è fondamentale conoscere e seguire in continuazione gli sviluppi non solo della società ma di tutti i fattori endogeni ed esogeni che possono condizionarne il prezzo.

B Bull & Bear Market

I termini bull&bear market vengono usati per descrivere una direzione dei mercati finanziari o un sentiment, una prospettiva.

Un Bear market si riferisce ad un periodo di ribassi dei prezzi dei titoli.

Al contrario, quando si parla di Bull market, ci si riferisce ad un rialzo dei mercati.

Il motivo per cui si usano queste espressioni, risiede nelle modalità di attacco di questi due animali: l’orso e il toro.

Quando il toro attacca, è solito abbassare la testa e usare le corna per spingere il nemico verso l’alto; se proviamo ad immaginare di tracciare una curva seguendo il movimento della testa del toro, risulterà quindi una curva in salita, dal basso verso l’alto. Il bull market, denominato anche “mercato toro”, è contraddistinto da un progressivo aumento dei prezzi delle attività finanziarie e da aspettative ottimistiche.

Quando l’orso attacca invece, si alza in piedi e con tutte le sue forze porta le sue zampe dall’alto verso il basso per attaccare la sua preda; la curva del movimento che possiamo immaginare sarà quindi discendente. Il bear market, denominato anche “mercato orso”, è contraddistinto da una progressiva diminuzione dei prezzi delle attività finanziarie e da aspettative pessimistiche.

Nelle mie ricerche ho rintracciato un’altra teoria, meno figurativa, che risale alla nascita del London Stock Exchange che risale al 1801. All’inizio, c’era un albo (bulletin board) in cui gli operatori affiggevano le loro offerte per comprare i titoli; quando c’era una forte domanda di acquisto, l’albo era colmo di richieste (bulletins), comunemente soprannominate bulls. Quando invece c’era poca domanda l’albo era spoglio (bare). Per questo motivo un bull market caratterizzava un mercato in rialzo, un bear (bare) uno in ribasso non essendoci domanda.

C Commodity

“Insieme di beni e merci, quali attività dell’agricoltura o dell’allevamento oppure minerali e metalli e altre sostanze fisiche, sulle quali gli investitori possono operare mediante strumenti derivati.”

Il termine commodity indica essenzialmente un prodotto sotto forma di materia prima (petrolio, cereali, metalli preziosi, ecc) liberamente negoziabile la cui produzione e vendita sono regolate da prezzi che si formano secondo meccanismi di mercato.

Le commodities sono beni standardizzati che tendono a conservare le loro caratteristiche originali nel tempo: pensiamo alloro.

Anche se si tratta di un termine inglese, la parola commodity deriva dal francese: commodité, letteralmente “pratico”, ottenibile comodamente.

Le categorie di prodotto delle commodities sono:

  • Prodotti agricoli: avena, farina di soia, frumento, mais, olio di soia, soia, coloniali e tropicali, cacao, caffè, cotone, legname, succo d’arancia, tabacco, zucchero,
  • Metalli: alluminio, argento, nickel, oro, palladio, platino, rame, zinco
  • Prodotti energetici: benzina, etanolo, gas naturale, nafta, petrolio
  • Carni: bovini, maiali, pancetta di maiale
  • Vi sono poi le soft commodities come lo zucchero, il cotone, il cacao e il caffè.

Il mercato delle commodities a livello globale è generalmente caratterizzato da un’elevata volatilità dei prezzi. Ciò ha spinto gli operatori finanziari a sviluppare prodotti di copertura del rischio (i cosiddetti derivati: futures, options etc.) che permettono alle aziende di proteggersi dai rischi di forti oscillazioni. Le commodities sono negoziate principalmente mediante strumenti denominati futures e in alcuni mercati specializzati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here