L’obiettivo del credito di imposta per formazione 4.0 è incoraggiare gli investimenti delle imprese per quanto concerne la formazione del personale nelle materie che riguardano il processo di trasformazione tecnologica e digitale dell’azienda.

Il Bonus è stato pubblicato attraverso il decreto attuativo, che stabilisce principi e istruzioni, all’interno della Gazzetta Ufficiale in data 22 giugno 2018.

In via generale si tratta di un credito di imposta pari al 40% delle spese che l’azienda sostiene, a partire dal 1° gennaio 2018, per la formazione del personale diretta all’acquisizione di competenze in tecnologie rientranti nel “Piano Industria 4.0”.

Dato che si tratta di un credito di imposta esso può essere utilizzato esclusivamente in compensazione e i dettagli riguardanti spese ammissibili e funzionamento vengono ampiamente descritti all’interno del testo del decreto attuativo del MISE.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/Decreto-Interministeriale-credito-imposta-formazione.pdf

Chi può beneficiare del Bonus formazione 4.0?

Secondo quanto stabilito dal decreto attuativo, hanno diritto ad accedere al credito di imposta per formazione 4.0 tutte le imprese residenti in Italia, alle quali vengono comprese le stabili organizzazioni indipendentemente dall’attività economica svolta, dal regime contabile e dalla modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Per quando riguarda gli enti non commerciali che svolgono attività commerciali vi è la possibilità di beneficiare del credito d’imposta in relazione al personale dipendente impiegato anche non in via esclusiva in tali attività. Per contro, non possono godere dell’agevolazione le imprese cosiddette in “difficoltà” così come definite dall’Art. 2, punto 18 del Reg. UE n° 651/2014.

Quali sono le attività e le spese ammissibili?

Sono agevolabili le attività e le spese di formazione “finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0”.

Per essere più precisi è bene riportare di seguito l’elenco delle tecnologie per le quali è possibile richiedere il credito di imposta:

  • Big data e analisi dei dati;
  • Cloud e fog computing;
  • Cyber security;
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • Prototipazione rapida;
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • Robotica avanzata e collaborativa;
  • Interfaccia uomo macchina;
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • Internet delle cose e delle macchine;
  • Integrazione digitale dei processi aziendali.

Le attività di formazione dovranno inoltre essere disciplinate da contratti collettivi aziendali e/o territoriali depositati presso l’ITL competente ed è necessario che ad ogni dipendente che partecipa alle attività formative agevolabili venga rilasciata un’attestazione di partecipazione.

In cosa consiste il bonus formazione per dipendenti tutor e docenti?

Rientrano nel Bonus formazione 4.0 anche le spese riguardanti il personale dipendente che svolge il ruolo di tutor o docente per le attività di formazione. In questo caso, l’ammissibilità della spesa non potrà eccedere il 30% della retribuzione annua complessiva che spetta al dipendente.

Come si calcola, quali sono i limiti e gli adempimenti?

Come già precedentemente accennato l’importo del credito di imposta formazione 4.0 è pari al 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo di imposta, nel limite massimo di 300.000 euro per richiedente.

Le imprese che vogliono ottenere il credito, al fine di dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese in merito alla formazione, dovranno richiedere l’apposita certificazione al revisore legale dei conti.

Le imprese che godono del bonus formazione dovranno inoltre conservare una relazione che spieghi le modalità organizzative e i contenuti delle attività formative effettivamente svolte.

Precisamente, per le attività organizzate all’interno dell’impresa, la relazione dovrà essere redatta dal dipendente che ha rivestito il ruolo di docente o tutor ovvero dal responsabile aziendale delle attività di formazione. Per le attività di formazione erogate da soggetti esterni all’impresa la relazione dovrà essere realizzata dal soggetto formatore e rilasciata all’impresa.

Dovrà essere altresì conservata la documentazione contabile ed amministrativa utile per dimostrare la corretta applicazione del beneficio ed anche i registri nominativi delle attività di formazione svolte (firmati da dipendenti e formatori) per le spese di personale ammissibili.

Per quanto riguarda l’indicazione del credito di imposta formazione 4.0 in dichiarazione dei redditi è necessario indicare le informazioni relative al numero di ore e dei lavoratori che han preso parte all’attività di formazione all’interno della dichiarazione del periodo di imposta di sostenimento delle spese e fino al termine di fruizione del credito, seguendo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

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