Nell’articolo spiegheremo nel dettaglio come ottenere il bonus beni strumentali per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, software e tecnologie digitali.

Nuova Sabatini 2018: cos’è?

La misura Beni strumentali è un’agevolazione creata dal Ministero dello Sviluppo economico, attiva fino al 31 dicembre 2018, che si pone come obiettivo il miglioramento della competitività del sistema produttivo italiano facilitando l’accesso al credito delle imprese.

La Nuova Sabatini 2018 è un contributo che il MISE riconosce alle aziende attraverso un contributo a copertura degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti volti ad acquistare beni strumentali nuovi. Il contributo sarà pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per gli investimenti ordinari mentre al 3,575% per gli investimenti effettuati in tecnologie digitali (investimenti in tecnologie cd. “Industria 4.0”).

Le imprese che richiedono e rientrano nelle specifiche del contributo hanno l’ulteriore possibilità di richiedere che il finanziamento venga coperto dalla garanzia dello Stato, mediante il Fondo di garanzia delle PMI per un massimale stabilito fino all’80% del finanziamento totale.

Vediamo per punti cosa compete alle aziende che effettuano l’investimento per acquistare o acquisire in leasing beni strumentali e che fanno domanda di accesso al contributo:

  • L’investimento sarà coperto fino all’80% dell’importo da un finanziamento bancario o di leasing;
  • La durata del finanziamento dev’essere di massimo 5 anni;
  • L’importo dev’essere compreso tra i 20.000 euro e i 2 milioni di euro;
  • Il finanziamento deve ovviamente essere utilizzato a copertura degli investimenti ammissibili.

Nuova Sabatini 2018: che requisiti devono avere le imprese?

Le imprese che possono richiedere il bonus beni strumentali 2018 sono tutte le micro, piccole e medie imprese italiane. In particolare, si tratta di PMI in possesso di alcuni requisiti fondamentali:

  • Hanno la sede operativa all’interno del territorio italiano;
  • Sono regolarmente iscritte nel Registro delle imprese;
  • Possono godere appieno dei propri diritti, non sono state sottoposte a liquidazione volontaria o a procedure concorsuali e non si trovano in uno stato di difficoltà economica;
  • Sono imprese che non hanno ricevuto e poi rimborsato, perché ricevuti illegalmente, aiuti alla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i settori di riferimento vengono ammesse alla possibilità di fruire del contributo tutte le imprese che operano in tutti i settori produttivi, compresi l’agricoltura e la pesca. Restano esclusi solamente i settori dell’industria del carbone, delle attività finanziarie ed assicurative, della fabbricazione di prodotti con imitazione o sostituzione del latte e di tutte le attività in qualche modo collegate all’export e agli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti derivanti dall’importazione.

Nuova Sabatini 2018: beni strumentali agevolabili

Come già precedentemente affermato l’agevolazione in questione prevede un contributo per le imprese che realizzano investimenti volti ad acquistare o acquisire in leasing i beni strumentali di seguito riportati:

  • Attrezzature;
  • Beni strumentali ad uso produttivo;
  • Hardware, software e tecnologie digitali;
  • Impianti;

Il vincolo al quale devono sottostare i beni strumentali per poter rientrare nel beneficio è che devono essere nuovi e devono riferirsi alle immobilizzazioni materiali per “attrezzature industriali e commerciali”, “impianti e macchinari” e “altri beni”. Come si può notare, dal contributo restano escluse le voci “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Nuova Sabatini 2018: come presentare la domanda

Per prima cosa, le imprese che intendono fruire dei benefici previsti dall’agevolazione devono compilare la domanda sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico che si trova nella sezione appositamente dedicata ai Beni Strumentali (Nuova Sabatini).

Effettuato il download del modulo di domanda, l’impresa dovrà compilare in ogni sua parte la documentazione richiesta e firmare i moduli con la firma digitale.

Lo step successivo consiste nell’inviare l’intera documentazione compilata e firmata tramite PEC all’indirizzo PEC della banca aderente a cui si intende richiedere il finanziamento.

Dopo aver presentato la domanda inizierà la procedura di verifica per la sussistenza dei requisiti da parte della banca e, in caso di esito positivo, si procederà alla concessione del bonus e l’impresa potrà così effettuare l’investimento a partire già dal giorno successivo all’invio della domanda tramite PEC e comunque entro e non oltre i 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con la banca aderente.

Una volta compiuto l’investimento l’impresa dovrà attestarne il completamento comunicandolo al MISE entro 60 giorni, il quale provvederà ad erogare il contributo in più quote annuali direttamente all’impresa.

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