Why women in business are good for charities?

Per la terza componente femminile del mondo finanziario, mi sono lasciata ispirare da un articolo recentemente pubblicato sul Financial Time.

Le donne nel mondo della finanza e nel business in generale sono più sensibili alle tematiche riguardante la responsabilità sociale.

“La Responsabilità sociale d’impresa (nella letteratura anglosassone corporate social responsibility, CSR) è, nel gergo economico e finanziario, l’ambito riguardante le implicazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.”

Credo che la causa sia da ricercarsi nel connubio di quanto abbiamo visto nei due articoli precedenti: l’attitudine femminile al cambiamento e alla protezione hanno generato nel tempo una spiccata sensibilità a temi che riguardano l’impatto sociale, etico e ambientale di quanto facciamo e costruiamo.

Qualche dato a sostegno:

  • uno studio di Catalyst, organizzazione globale che opera nel no profit per costruire un miglior ambiente lavorativo per le donne e la Business School di Harvard, pubblicato nel 2011, hanno trovato che le società con una maggiore presenza femminile a livello manageriale, sono significativamente più generose. Tra il 1997 e il 2007, le donazioni sono cresciute di 2,3 milioni di dollari per ciascuna donna inserita nel loro board delle 500 maggiori società americane monitorate dalla rivista Fortune. Un elevato numero di donne leader è correlato ad un alto livello di filantropia
  • Un altro studio dell’Università dello Utah, pubblicato in novembre 2017 dimostra che l’aggiunta di una o due donne in un board esclusivamente maschile è associato ad una maggiore connessione con la comunità, un più alto livello di governance e maggiori pratiche di sostenibilità ambientale.

La sensibilità che ha potuto sviluppare ed esternare la donna è alla base della sua predisposizione ad occuparsi non solo della responsabilità familiare ma anche di quella sociale. Preservare l’ambiente in cui viviamo, lavorativo e geografico, cercare di migliorarlo e di renderlo sostenibile, sono temi che la donna, protettiva e tesa alla conservazione per natura, ha particolarmente a cuore. Il guardare attraverso un binocolo per predisposizione e necessità, ha seminato nella donna il germoglio della conservazione che alimenta il nostro futuro.

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