Come anticipato nell’articolo precedente proseguiamo con il secondo concetto che contraddistingue la capacità di risparmio al femminile e lo faremo parlando di PROTEZIONE.

Torniamo indietro, molto indietro nel tempo: siamo in una società di uomini e donne primitivi.

Immaginate gli uomini che escono dalle loro caverne o capanne e partono alla ricerca di cibo, cacciano animali e rientrano solo quando hanno soddisfatto il bisogno della comunità di avere qualcosa di cui nutrirsi per sopravvivere.

Mentre gli uomini sono a caccia, le donne sono al villaggio ad accudire i figli e a proteggere loro e la propria casa dagli attacchi delle bestie feroci e dalle forze della natura.

Questo è un istinto primordiale che è nato come necessità di difesa e contraddistingue tutte le donne nel loro DNA.

Che siamo madri oppure no, questa caratteristica è intrinseca nella nostra natura, ci è stata tramandata dalle nostre mamme, dalle nonne, dalle bisnonne e così a ritroso. Chiaramente l’istinto di protezione si enfatizza con la maternità e la missione di proteggere i figli per permettergli di diventare adulti.

Alcune ricerche relativamente recenti hanno evidenziato come ci sia stata un’evoluzione della rappresentazione della donna non più solo come “oggetto di protezione” ma come un soggetto attivo responsabile della protezione verso se stesse e verso gli altri.

Jody Johnson, gestore azionario per Capital Group, dopo essere stata presentata da un moderatore durante un convegno finanziario ha esordito dicendo: “..beh grazie di questa introduzione ma devo dire che nella descrizione delle mie caratteristiche manca un elemento fondamentale: io sono un pilota di aerei, amatoriale naturalmente e per me, il controllo del rischio viene prima di ogni altra cosa. Quando sono in volo così come quando gestisco i portafogli!

L’attitudine naturale, materna, in senso lato ed atavico della donna, si proietta direttamente sulle sue scelte di investimento.

L’INVESTITRICE TIPICA È MEDIAMENTE PIÙ GIOVANE DELLA SUA CONTROPARTE MASCHILE, HA UNA MINORE PROPENSIONE AL RISCHIO ED UNA PIÙ SPICCATA TENDENZA ALLA PROTEZIONE DEL RISPARMIO, LEGATA ALL’ATTITUDINE A INVESTIRE PER GARANTIRSI STABILITÀ NEL FUTURO.

Da un sondaggio effettuato tramite YouGov emerge come le donne italiane abbiano una prospettiva più conservativa, che si traduce in una minore propensione al rischio rispetto agli uomini per quel che riguarda gli investimenti finanziari. Solo il 21% delle intervistate, si qualifica come investitrici ad alto profilo di rischio, mentre la percentuale sale al 38% per gli uomini. Per quanto riguarda la fascia intermedia ha sostenuto di appartenervi il 52% delle intervistate a fronte del 48% per gli uomini. Nella categoria “nessun rischio” il risultato è invece 26% contro 14%. Questo vuol dire che circa il 79% delle donne sostiene di avere una propensione al rischio medio bassa.

Nel mondo femminile sembra esserci una propensione più orientata alla protezione del risparmio rispetto a quella del guadagno e questa propensione si lega alla tendenza ad investire per garantirsi una stabilità nel futuro piuttosto che per raggiungere obiettivi di consumo nel medio termine.

Le donne nonostante siano amanti dello shopping, spendono meno degli uomini e spendono meglio perché fanno scelte più ragionate, inoltre sanno fronteggiare meglio le crisi finanziarie perché in grado di arrangiarsi col fai da te.

Le donne non si abbattono ma si adattano in attesa di tempi migliori e spesso si ingegnano per portare i soldi a casa, così come hanno fatto e fanno in tempi di guerra.

In generale rispetto agli uomini le donne sono meno soggette all’overconfidence (45% rispetto al 57% degli uomini) all’ansia di entrare e di uscire dal mercato per arraffare facili guadagni e, di conseguenza, fanno molti meno danni ai loro risparmi. Più sensibili e prudenti evitano errori cognitivi piuttosto diffusi tra gli investitori uomini.

L’orizzonte temporale di una donna, raramente si ferma all’acquisto di un bene, il più delle volte non si ferma mai perché è volto alla protezione del proprio patrimonio.

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