Dal latino luxuria “rigoglio, eccesso, lascivia, sfrenatezza”: desiderio ossessivo e smodato di soddisfare un piacere fine a se stesso.

La lussuria è una delle manifestazioni più comuni del disagio proprio dell’età contemporanea in cui siamo alla continua ricerca di nuove esperienze ed emozioni senza essere mai appagati. Ecco che allora si cade nell’eccesso, nella bramosia di possedere qualcosa che mette a dura prova la nostra intelligenza critica.

Nella VII Cornice del Purgatorio i lussuriosi sono costretti a camminare all’interno di una cortina di fiamme, quasi fosse una prigione alla definizione del libero arbitrio: l’inclinazione alla lussuria è un recinto di fuoco, da cui una volta entrati è difficile uscire.

“Lo scopo del gioco del consumo non è tanto la voglia di acquisire e possedere, né di accumulare ricchezze in senso materiale, tangibile, quanto l’eccitazione per sensazioni nuove, mai sperimentate prima. I consumatori sono prima di tutto raccoglitori di sensazioni: sono collezionisti di cose solo in un senso secondario e derivato.”

 (Dentro la globalizzazione: le conseguenze sulle persone – Zygmunt Bauman)

 Perché parlo di consumismo?

Credo che la lussuria, sia il vizio tipico del consumismo moderno, il voler avere tutto, subito e nel modo più semplice possibile, compresi i guadagni. La continua ricerca di qualcosa che ci possa dare nuove emozioni, di cui nutrirci, anche se effimera.

Mark C. Taylor ed Esa Saarinen hanno detto:

“ il desiderio non vuole soddisfazione. Al contrario, il desiderio vuole desideri”.

La lussuria diventa un vizio quando il desiderio perenne diventa totalizzante e impedisce di essere lucidi.

“I pericoli che temiamo più sono immediati e dunque è comprensibile che desideriamo rimedi anch’essi immediati: soluzioni «bell’e pronte» che diano sollievo sul momento, analgesici acquistabili anche senza prescrizioni mediche. […] ci infastidiscono le soluzioni che ci chiedano di prestare attenzione ai nostri difetti e misfatti, che ci impongano – socraticamente – di «conoscere noi stessi».

(Paura Liquida – Zygmunt Bauman)

Questi analgesici acquistabili senza prescrizione medica secondo il mio punto di vista si possono associare alla ricerca di facili guadagni che può portare persone incompetenti e impreparate a decidere di tentare la fortuna con il trading.

Sto generalizzando, non voglio demonizzare, ma questo genere di strumenti va maneggiato con estrema attenzione perché il desiderio smodato di facili ricchezze e la promessa di poterle ottenere senza fatica e senza studi è molto pericoloso. La pubblicità on-line promette guadagni irrealizzabili: una stima valuta realistici guadagni che vanno dall’1% al 5% mensili.

In ogni caso l’errore fondamentale è la mancanza di educazione finanziaria, soprattutto in Italia. Con lo studio si può imparare a discernere che cosa è vero e che cosa, per quanto allettante e desiderabile, è una truffa.

Mi permetto di dire, per esperienza professionale, che investire è costruttivo ma è necessario essere consapevoli di quanto si può investire, di cosa ci si può realmente aspettare, di quale sia l’orizzonte temporale a cui si è predisposti e di quali siano i motivi per cui si decide di farlo.

Il termine giocare in Borsa è quanto di più lontano ci sia dal mondo reale degli investimenti finanziari.

Il gioco in questo senso, assume i connotati del gioco d’azzardo, altra deriva lussuriosa che ha la stessa matrice: queste possono diventare patologie se non si riesce a stabilirne il limite.

Cina 2015: nel giugno 2015 la Borsa di Shanghai ha perso più del 35% del suo valore in meno di un mese.

Precedentemente si era vista nel mercato cinese, una crescita vertiginosa, sostenuta dalle misure statali: i prezzi di azioni, obbligazioni e derivati avevano iniziato a salire stimolando gli investimenti anche da parte dei privati. Milioni di lavoratori, studenti e pensionati decisero di investire nel mercato finanziario i risparmi di una vita, la pensione, le borse di studio, contribuendo così a far gonfiare la bolla. Quando poi il mercato ha iniziato a scendere, molte persone, impreparate, si sono ritrovate in un vortice di perdite da cui era difficile uscire indenni. Di più: molte persone desiderando investire, si erano fatte finanziare e si sono trovate a dover restituire anche ciò che non avevano.

Attenzione quindi ai suadenti canti di sirene e alle loro promesse.

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