Come ogni anno, eccoci giunti al consueto appuntamento con i bilanci societari.

Dopo la rivoluzione introdotta con il d.lgs. 139/2015 alla struttura del bilancio di esercizio ed alle regole di formazione, nonché alla radicale revisione di alcuni OIC, altri emendamenti hanno interessato i principi contabili, apportando ulteriori novità.

Tra gli emendamenti ai principi contabili nazionali, rilasciati dall’Organismo Italiano di Contabilità, lo scorso 29 dicembre 2017, al termine del procedimento di post-implementation review, è previsto che le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese debbano indicare separatamente, nell’ambito dei crediti dell’attivo circolante dello Stato Patrimoniale, le imposte anticipate.

Ricordiamo che l’art. 2435-bis, comma 1, del codice civile, definisce i soggetti che possono redigere il bilancio in forma abbreviata, individuandoli nelle società che non hanno emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e non hanno superato almeno due dei seguenti tre parametri nel primo esercizio, se la  società è neo-costituita, ovvero in due esercizi consecutivi:

  • totale attivo di stato patrimoniale € 4.400.000;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni € 8.800.000;
  • numero di dipendenti occupati in media durante l’esercizio 50 unità.

Per tali soggetti è previsto uno schema di Stato Patrimoniale con una struttura più snella grazie al raggruppamento di alcune voci, una minore informativa in nota integrativa e la possibilità di omissione del rendiconto finanziario e della relazione sulla gestione.

Per quanto riguarda i bilanci predisposti in forma abbreviata, lo schema di Stato Patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate con lettere maiuscole e numeri romani; pertanto la voce “C.II.5-ter – Imposte anticipate” (contrassegnata, nello schema di bilancio ordinario, da numero arabo) è, quindi, esposta nell’attivo dello Stato Patrimoniale del bilancio abbreviato sotto la voce “C.II – Crediti” (documento OIC 25). Resta fermo che nella voce C.II devono essere separatamente indicati i crediti esigibili entro ed oltre l’esercizio successivo (art. 2435-bis, comma 2, del cod. civ.).

Quale novità del bilancio 2017, l’OIC ha emendato, in data 29 dicembre scorso, il paragrafo 35 dell’OIC 12Composizione e schemi del bilancio d’esercizio.

Con la finalità di fornire una informazione più appropriata e di rendere più chiaro il contenuto della voce “C.II – Crediti”, viene richiesto alle società di fornire una indicazione separata delle imposte anticipate che non costituiscono dei veri e propri crediti. Come evidenziato nelle “Motivazioni alla base delle decisioni assunte” la modifica è volta a dare un’informazione tecnicamente più appropriata di tale voce, in quanto una mancata separazione determina una commistione di valori di natura eterogenea a nocumento della chiarezza sul contenuto della voce stessa.

A seguito della modifica dell’OIC 12, paragrafo 35, si è resa necessaria anche una revisione del principio contabile OIC 25Imposte sul reddito, il quale, al paragrafo 19, prevede che per le imposte anticipate non sia fornita indicazione separata di quelle esigibili oltre l’esercizio, non essendo veri e propri crediti ed alle quali il concetto di esigibilità viene, in concreto, a dipendere dalla futura capacità di produrre reddito da parte della società che tale voce iscrive in bilancio.

Coerentemente sono state modificate le tassonomie XBRL per il deposito dei bilanci; la voce “C.II – Crediti” è ora suddivisa in tre diverse componenti: crediti entro e oltre l’esercizio successivo, cui si aggiunge la sottovoce “imposte anticipate”.

La novità si applica anche ai bilanci delle micro-imprese (art. 2435-ter, comma 2, del codice civile), che utilizzano le semplificazioni di Stato Patrimoniale previsto per il bilancio in forma abbreviata.

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