La Legge di Bilancio 2017 ha previsto che a partire dal 1.1.2017 le imprese in contabilità semplificata determinino il reddito applicando il principio di cassa (c.d. presunzione di incasso e pagamento ex art. 18, co. 5 del d.P.R. 600/1973).

In seguito alle nuove regole in tema di detraibilità Iva introdotte dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 1/E/2018, regole applicabili anche alle imprese in contabilità semplificata, si è reso necessario fornire nuovi chiarimenti, al fine di coordinare la detraibilità IVA con il regime del cash accounting.

Recentemente, nel consueto appuntamento di inizio anno con Telefisco 2018, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema, con interpretazioni ed esempi esplicativi.

Facendo il caso di un’operazione effettuata ai fini Iva nel 2017 (es. cessione di beni consegnati nel mese di dicembre 2017), la cui fattura viene ricevuta nel 2017 e registrata entro il 30 aprile 2018, l’Agenzia, citando la propria circolare 1/E/2018, specifica che:

  • il diritto alla detrazione dell’Iva può essere esercitato anche nella dichiarazione relativa al 2017, da presentarsi entro il 30 aprile 2018, avvalendosi, se necessario, di un sezionale del registro Iva acquisti per annotare la fattura ricevuta;
  • la deducibilità del costo si verifica nell’anno 2018, assumendo che la data di registrazione della fattura coincida con quella in cui è avvenuto il pagamento del corrispettivo.

In sostanza, nel caso prospettato:

  • se la fattura fosse registrata dopo il 30 aprile 2018, l’acquirente perderebbe il diritto alla detrazione della relativa Iva, atteso che l’imposta può essere detratta al più tardi nella dichiarazione Iva dell’anno in cui il diritto è sorto (quindi, in questo caso, nell’anno 2017);
  • il componente negativo di reddito rimane deducibile nell’anno 2018, in quanto la rilevanza reddituale è legata alla data di registrazione dei documenti.

Ipotizziamo, invece, che la fattura, sempre relativa ad un’operazione effettuata ai fini Iva nel 2017, sia ricevuta nel 2018 (e registrata tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2019). Applicando lo stesso ragionando di cui sopra:

  • il diritto alla detrazione dell’Iva è esercitabile entro il 30 aprile 2019 (termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2018);
  • la deducibilità del costo si verifica nell’anno 2019, ovvero nel periodo in cui è registrata la fattura, risultando ininfluente il momento in cui essa viene pagata.

Si evidenzia che l’interpretazione data dall’Agenzia delle Entrate permette di spostare alcune fatture all’anno successivo consentendo così di diluire la eventuale/probabile perdita del 2017 anche al 2018.

In ultimo, ulteriori indicazioni sono state fornite per le imprese in contabilità semplificata che emettono o ricevono fatture fuori campo IVA, ai fini dei termini di registrazione delle medesime.

La prima considerazione da fare è se il componente positivo o negativo concorre alla formazione del reddito d’impresa secondo il principio di cassa.

In caso di risposta affermativa (il componente positivo o negativo segue il criterio di cassa), la registrazione nei registri Iva deve avvenire entro 60 giorni dalla data di avvenuto incasso/pagamento; mentre nel caso in cui il componente non concorra alla formazione del reddito secondo il principio di cassa (ad es. il caso degli ammortamenti), la registrazione è effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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