Tra i tanti cambiamenti intervenuti quest’anno in ambito fiscale, il più rilevante è senza dubbio il differimento del termine di presentazione delle dichiarazioni dei Redditi/Irap.

La proroga dell’invio dei modelli dichiarativi al 31 ottobre, disposta dal d.P.C.M. del 26 luglio 2017 e, successivamente confermata con la Legge di Bilancio 2018, ha spostato in avanti una serie di termini collegati a quello di presentazione delle dichiarazioni, tra questi vi rientra anche lo “slittamento” del termine per le formalità relative alle scritture contabili.

Ne deriva che i contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili dovranno entro il 31 gennaio 2018 procedere con le stampe o con la conservazione elettronica dei libri e registri obbligatori relativi al periodo di imposta 2016.

In linea generale, ai sensi dell’articolo 7, co. 4-ter del d.l. 357/1994, convertito in l. 489/1994, l’obbligo va espletato “entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi”.

È da ritenersi superata l’incertezza legata al termine per la stampa dei registri Iva che, per via dell’anticipo della dichiarazione Iva al 28 febbraio 2017, si riteneva potesse essere lo scorso 31 maggio, con la conseguenza di un doppio termine: uno per i registri Iva (31 maggio) e l’altro per gli altri libri e registri obbligatori (31 gennaio 2018). L’Agenzia delle Entrata, a tal proposito, è intervenuta inserendo una importante precisazione nella Risoluzione n. 46/E/2017. Nella parte finale della Risoluzione si precisa che anche in presenza di termini disallineati di presentazione delle dichiarazioni dei redditi ed Iva, quali quelli a partire dall’anno di imposta 2016, per le stampe dei registri Iva si dovrà tenere conto del riferimento temporale dei redditi.

I Libri contabili obbligatori interessati alla stampa, sia per la normativa civilistica che per quella fiscale, sono:

  • il libro giornale;
  • il libro degli inventari;
  • il libro delle scritture ausiliarie;
  • i registri Iva (acquisti, vendite e/o corrispettivi);
  • il registro dei beni ammortizzabili;
  • il registro delle scritture ausiliarie di magazzino.

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