Il 30 ottobre 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la riforma della Legge Fallimentare volta a riformare l’insolvenza e la crisi d’impresa facilitando l’accesso alla composizione assistita della crisi.

Qui di seguito le principali novità che rivoluzionano l’impianto normativo del Regio Decreto n. 267 del 16 marzo 1942 c.d. “Legge Fallimentare”.

LA FASE DI ALLERTA

Il testo di Legge introduce e disciplina la “fase di allerta” che scatta su segnalazione diretta del debitore, degli enti pubblici o del Tribunale, informato a sua volta dai creditori, volta ad individuare precocemente lo stato di crisi delle imprese.

Le misure, attuabili in tale fase, si articolano in una puntuale analisi delle sofferenze economiche e finanziarie, rappresentando uno strumento stragiudiziale e confidenziale di sostegno alle imprese necessario al successivo supporto delle stesse da parte di un “organismo di composizione assistita della crisi”.

L’ORGANISMO DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI (OCC)

L’organismo di composizione della crisi, istituito presso ciascuna Camera di Commercio, è costituito in forma collegiale da tre professionisti nominati rispettivamente dal Presidente della Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale, dalla Camera di Commercio e da associazioni di Categoria.

Il suo ruolo, come riportato al punto precedente, è quello di supportare il debitore in stato di crisi.

IL SOVRAINDEBITAMENTO

Anche i soci illimitatamente responsabili potranno accedere alla disciplina della composizione della crisi da sovraindebitamento e, anche se per un’unica volta, sarà consentito al debitore considerato meritevole l’accesso all’esdebitazione anche nel caso in cui non possa offrire ai creditori alcuna somma.

LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

La parola “Fallimento” viene sostituita dalla “Liquidazione Giudiziale”, è previsto l’ampliamento dei poteri del curatore e le azioni revocatorie e di inefficacia subiranno alcune limitazioni.

L’ACCERTAMENTO DELL’ATTIVO E DEL PASSIVO

La Legge prevedere l’introduzione di maggiori criteri di trasparenza nella liquidazione dei beni. E’ infatti prevista l’istituzione di un mercato nazionale telematico dei beni liquidabili con possibilità di acquisto da parte di creditori abilitati e possibilità di istituzione di fondi per la gestione dei beni invenduti.

I REVISORI

Viene ampliato il numero delle imprese obbligate a dotarsi di un revisore o più in generale di un Organo di Controllo in base a specifici requisiti dimensionali (come, ad esempio il superamento per due esercizi consecutivi di 2 milioni di Euro di fatturato).

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